I limiti di velocità in EUROPA:

Austria

• 100 km/h fuori dai centri abitati

• 100 km/h strada a doppia corsia per carreggiata

• 130 km/h in autostrada

• Autostrade (cartelli blu) e strade di grande comunicazione: a pagamento (vignetta da 10 giorni

2 mesi o 1 anno a partire da 8,7 euro)

• Alcol 0,049% nel sangue (0,01% per neo patentati e professionisti)

Belgio

• 90 km/h fuori dai centri abitati

• 120 km/h strada a doppia corsia per carreggiata

• 120 km/h in autostrada

• Autostrade (cartelli blu): gratis

• Alcol 0,05% nel sangue (0,22 mg per litro di aria con etilometro)

Croazia

• 90 km/h fuori dai centri abitati

• 110 km/h strada a doppia corsia per carreggiata

• 130 km/h in autostrada

• Autostrade (cartelli verdi): a pagamento (pedaggio a percorrenza)

• Alcol 0%

Danimarca

• 80 km/h fuori dai centri abitati

• 80 km/h strada a doppia corsia per carreggiata

• 130 km/h in autostrada

• Autostrade (cartelli verdi): gratis

• Alcol 0,05% nel sangue

Francia

• 90 km/h fuori dai centri abitati

• 110 km/h strada a doppia corsia per carreggiata

• 130 km/h in autostrada

• Autostrade (cartelli blu): a pagamento (pedaggio a percorrenza)

• Alcol 0,05% nel sangue (0,02% per i professionisti)

Germania

• 100 km/h fuori dai centri abitati

• 130 km/h strada a doppia corsia per carreggiata

• senza limiti in autostrada (ma su almeno il 35% della rete la velocità massima è 120/130)

• Autostrade (cartelli blu): gratis

• Alcool 0,05% nel sangue (0 per minori di 21 anni, neo patentati e professionisti)

Irlanda

• 80 km/h fuori dai centri abitati

• 100 km/h strada a doppia corsia per carreggiata

• 120 km/h in autostrada

• Autostrade (cartelli blu): a pagamento (pedaggio a percorrenza)

• Alcol 0,05% nel sangue (0,02% per neopatentati, motociclisti e professionisti)

Lussemburgo

• 90 km/h fuori dai centri abitati

• 130 km/h in autostrada

• Autostrade (cartelli blu): gratis

• Alcol 0,05% nel sangue

Norvegia

• 80 km/h fuori dai centri abitati

• 100 km/h strada a doppia corsia per carreggiata

• 100 km/h in autostrada

• Autostrade (cartelli blu): a pagamento (pedaggio a percorrenza)

• Alcol 0,02% nel sangue

Polonia

• 90 km/h fuori dai centri abitati

• 100 km/h strada a doppia corsia per carreggiata

• 140 km/h in autostrada

• Autostrade (cartelli blu): a pagamento (pedaggio a percorrenza)

• Alcol 0,02%

Paesi Bassi

• 80 km/h fuori dai centri abitati

• 100 km/h strada a doppia corsia per carreggiata

• 130 km/h in autostrada

• Autostrade (cartelli blu): gratis

• Alcol 0,05% nel sangue (0,02% per neopatentati e motociclista sotto i 24 anni)

Portogallo

• 100 km/h fuori dai centri abitati

• 100 km/h strada a doppia corsia per carreggiata

• 120 km/h in autostrada

• Autostrade (cartelli blu): a pagamento (pedaggio a percorrenza)

• Alcol 0,05% (0,02% per neopatentati professionisti)

Regno Unito

• 96 km/h fuori dai centri abitati

• 96 km/h strada a doppia corsia per carreggiata

• 112 km/h in autostrada

• Autostrade (cartelli blu): a pagamento (pedaggio a percorrenza)

• Alcol 0,08% nel sangue (0,05% in Scozia)

Repubblica Ceca

• 90 km/h fuori dai centri abitati

• 130 km/h strada a doppia corsia per carreggiata

• 130 km/h in autostrada

• Autostrade (cartelli blu): a pagamento (vignetta da 10 giorni, 1 mese o 1 anno a partire da

12 euro)

• Alcol 0%

Slovacchia

• 90 km/h fuori dai centri abitati

• 130 km/h in autostrada

• Autostrade (cartelli blu): a pagamento (vignetta da 10 giorni, 1 mese o 1 anno a partire da

10 euro)

• Alcol 0%

Slovenia

• 90 km/h fuori dai centri abitati

• 110 km/h strada a doppia corsia per carreggiata

• 130 km/h in autostrada

• Autostrade (cartelli verdi) e strade a grande comunicazione: a pagamento (vignetta da 7

giorni, 1 mese o 1 anno a partire da 15 euro)

• Alcol 0,05% (0% per neopatentati e professionisti)

Spagna

• 90 km/h fuori dai centri abitati

• 100 km/h strada a doppia corsia per carreggiata

• 120 km/h in autostrada

• Autostrade (cartelli blu): Autostrade: a pagamento (pedaggio a percorrenza)

• Alcol 0,05% nel sangue (0,03% per professionisti e neopatentati)

Svizzera

• 80 km/h fuori dai centri abitati

• 100 km/h strada a doppia corsia per carreggiata

• 120 km/h in autostrada

• Autostrade (cartelli verdi) e strade a grande comunicazione: a pagamento (vignetta annuale

da 40 euro)

• Alcol 0,05% nel sangue

Ungheria

• 90 km/h fuori dai centri abitati

• 110 km/h strada a doppia corsia per carreggiata

• 130 km/h in autostrada

• Autostrade (cartelli blu): a pagamento (vignetta da 10 giorni, 1 mese o 1 anno a partire da

9,5 euro)

• Alcol 0%

Il pedaggio autostradale a tratta è in vigore anche in Bosnia Erzegovina, Grecia, Macedonia, Serbia,Turchia e Bielorussia.

La vignetta è il sistema adottato anche dalla Romania.

 

In ITALIA sono vigenti i seguenti limiti massimi

I limiti generali validi per motocicli, autovetture, autovetture con carrello-appendice, veicoli fino a 3,5 t, sono:
- 50 km/h - centri abitati (strade urbane)
- 90 km/h - strade extraurbane secondarie
- 110 km/h - strade extraurbane principali
- 130 km/h – autostrade (cartelli verdi)

Ad alcune categorie di veicoli si applicano inoltre i seguenti limiti massimi:
- 40 km/h - macchine agricole e macchine operatrici con pneumatici
- 45 km/h - ciclomotori
- 80 km/h - quadricicli a motore
- 80 km/h autotreni; autovetture che trainano rimorchi (anche se leggeri) o caravan (roulotte) su autostrada
- 70 km/h autotreni; autovetture che trainano rimorchi (anche se leggeri) o caravan (roulotte) su strade extraurbane (principali e secondarie)

Sulle strade urbane con particolari caratteristiche, in presenza di apposito segnale, il limite massimo può essere 70 km/h.

Sulle strade extraurbane principali in caso di precipitazioni atmosferiche (pioggia, neve) la velocità massima non può superare i 90 km/h.

Sulle autostrade in caso di precipitazioni atmosferiche (pioggia, neve) la velocità massima non può superare i 110 km/h.
Sulle autostrade a tre corsie per ogni senso di marcia (più la corsia di emergenza) gli enti proprietari possono alzare il limite di velocità fino a 150 km/h, purché sussistano particolari caratteristiche e condizioni della strada.

Sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali, in caso di nebbia fitta, con visibilità inferiore a 100 m, possono essere imposti limiti massimi temporanei di velocità, non superiori a 50 km/h

I neopatentati (coloro che abbiano conseguito la patente da meno di 3 anni) non possono andare oltre i 100 km/h in autostrada e oltre i 90 km/h sulle strade extraurbane principali.

Per la normativa vigente, è consentito mettersi alla guida con un tasso di alcolemia di massimo 0,5 g/litro. Per chi supera questo limite sono previste delle sanzioni molto severe che variano a seconda della quantità di alcol nel sangue (articoli 186 e 186 bis del Codice della Strada).

TITOLO V - NORME DI COMPORTAMENTO dal “Codice della Strada” Art. 167.

  1. I veicoli a motore ed i rimorchi non possono superare la massa complessiva indicata sulla carta di circolazione.

    2. Chiunque circola con un veicolo la cui massa complessiva a pieno carico risulta essere superiore di oltre il cinque per cento a quella indicata nella carta di circolazione, quando detta massa è superiore a 10 t ( 100 q.) è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma:

    a) da euro 41 a euro 168, se l'eccedenza non supera 1t; ( decurtazione 1 punto dalla patente;

    b) da euro 84 a euro 335, se l'eccedenza non supera le 2 t (decurtazione 2 punti dalla patente); 

    c) da euro 168 a euro 674, se l'eccedenza non supera le 3 t ( decurtazione 3 punti dalla patente); 

    d) da euro 419 a euro 1.682, se l'eccedenza supera le 3 t ( decurtazione 3 punti dalla patente).

2-bis. I veicoli di cui al comma 2, se ad alimentazione esclusiva o doppia a metano, GPL, elettrica e ibrida e dotati di controllo elettronico della stabilità, possono circolare con una massa complessiva a pieno carico che non superi del 15 per cento quella indicata nella carta di circolazione, purché tale eccedenza non superi il limite del 5 per cento della predetta massa indicata nella carta di circolazione più una tonnellata.

Si applicano le sanzioni di cui al comma 2. (1) (2)

  1. Per i veicoli di massa complessiva a pieno carico non superiore a 10 t  (100 q) , le sanzioni amministrative previste nel comma 2 sono applicabili allorché la eccedenza, superiore al cinque per cento, non superi rispettivamente il dieci, venti, trenta per cento, oppure superi il trenta per cento della massa complessiva.
  1. a) da euro 41 a euro 168, se l'eccedenza non supera il 10 % ( decurtazione 1 punto dalla patente);

    b) da euro 84 a euro 335, se l'eccedenza non supera il 20% ( decurtazione 2 punti dalla patente) ;

    c) da euro 168 a euro 674, se l'eccedenza non supera il 30% ( decurtazione 3 punti dalla patente); 

    d) da euro 419 a euro 1.682, se l'eccedenza supera il 30% ( decurtazione 4 punti dalla patente).

3-bis. I veicoli di cui al comma 3, se ad alimentazione esclusiva o doppia a metano, GPL, elettrica e ibrida e dotati di controllo elettronico della stabilità, possono circolare con una massa complessiva a pieno carico che non superi del 15 per cento quella indicata nella carta di circolazione. Si applicano le sanzioni di cui al comma 3.(1)(2)

4. Agli effetti delle sanzioni amministrative previste dal presente articolo le masse complessive a pieno carico indicate nelle carte di circolazione, nonché i valori numerici ottenuti mediante l'applicazione di qualsiasi percentuale, si devono considerare arrotondati ai cento chilogrammi superiori. 

5. Le sanzioni amministrative previste nel presente articolo si applicano sia al conducente che al proprietario del veicolo, nonché al committente, quando si tratta di trasporto eseguito per suo conto esclusivo. L'intestatario della carta di circolazione del veicolo è tenuto a corrispondere agli enti proprietari delle strade percorse l'indennizzo di cui all'art. 10, comma 10, commisurato all'eccedenza rispetto ai limiti di massa di cui all'art. 62. 

6. Quando è accertata una eccedenza di massa superiore al dieci per cento della massa complessiva a pieno carico indicata nella carta di circolazione, la continuazione del viaggio è subordinata alla riduzione del carico entro i limiti consentiti.


  1. Costituiscono fonti di prova per il controllo del carico le risultanze degli strumenti di pesa in regola con le verifiche di legge e di quelli in dotazione agli organi di polizia, nonché i documenti di accompagnamento previsti da disposizioni di legge. Le spese per l'accertamento sono a carico dei soggetti di cui al comma 9 in solido.

    8. Ai veicoli immatricolati all'estero si applicano tutte le norme previste dal presente articolo.

Riepilogando:

  • - Peso arrotondato ai 100 Kg;
  • - Sanzione minima  e sanzione Massima;
  • - Detrazione punti patente
  • - Riduzione del carico

Esempi:  

Se il veicolo ha una massa complessiva a pieno carico di  3500 Kg (35 q), il  peso massimo consentito ( più 5% ) è 3700 Kg ( 37 q) . Non devo fare nulla e si prosegue regolarmente .

Se il veicolo supera il peso del più 5% ma non quello del 10 % ( tra 3700 Kg  e 3900 Kg ) la sanzione varia da  € 39,00 a  € 159,00 meno 1 punto sulla patente.

 Si prosegue regolarmente

Se il veicolo supera il  peso del 10 % ma non quello del 20% ( tra 3700 Kg e 4200 Kg) la sanzione varia da  € 80,00 a  € 318,00 meno 2 punti sulla patente.

Per proseguire bisogna ridurre il peso.

Se il veicolo supera il peso del 20% ma non quello del 30%  ( tra 4200 Kg e 4600 Kg €.)  la sanzione varia da  € 159,00 a € 639,00 meno 3 punti .

Per proseguire bisogna ridurre il peso.

Se il veicolo supera il peso del 30% ( oltre i 4600 Kg)  la   sanzione  varia  da      € 398,00 a  € 1596,00.

 Per proseguire bisogna ridurre il peso.  

Il Duplicato della Patente

Duplicato della patente di guida e della carta di circolazione

Il duplicato della patente e della carta di circolazione può essere spedito direttamente a casa dell'interessato nel caso di smarrimento, furto o distruzione.


Per il permesso provvisorio

Basta sporgere denuncia entro 48 ore presso un ufficio di polizia che provvederà a rilasciare un permesso provvisorio di guida o di circolazione valido fino al ricevimento del duplicato.

Il costo dell'operazione è di € 9,00 più le spese postali da pagare al postino all'atto della consegna del nuovo documento.

Nel caso di duplicato di patente di guida al momento della denuncia si dovrà portare un documento di riconoscimento e due fotografie formato tessera.

Se entro 45 giorni dalla denuncia il duplicato del documento non è ancora pervenuto si possono chiedere informazioni al numero verde 800-232323 del Ministero dei Trasporti.

In casi particolari, come il deterioramento della patente, non si può usufruire della procedura semplificata, ma bisogna rivolgersi agli uffici della Motorizzazione.

Il saldo Punti

Patente: come si controlla il "saldo" punti

Il titolare può controllare in tempo reale lo stato della propria patente presso l'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, utilizzando il portale dell'automobilista.

Su questo portale il Ministero dei Trasporti ha attivato il servizio online di verifica del saldo dei punti sulla propria patente di guida: occorre semplicemente iscriversi al sito seguendo le istruzioni presenti sulla home page.

E' possibile utilizzare anche l'utenza telefonica 848782782, ma attenzione non è un numero verde. La telefonata può essere effettuata solo da apparecchio fisso ed ha il costo di una chiamata urbana secondo le tariffe del proprio gestore telefonico.

Come si recupera il punteggio

La mancanza di decurtazioni dei punti, per il periodo di due anni consecutivi, determina la nuova attribuzione del completo punteggio iniziale. Per i titolari di patente che per almeno due anni hanno mantenuto 20 punti è previsto l'accreditamento di 2 punti fino a raggiungere il tetto massimo complessivo di 30 punti.

Il punteggio perso può essere recuperato frequentando anche dei corsi specifici presso le autoscuole o presso gli altri soggetti autorizzati dal Ministero dei Trasporti.

In caso di sanzioni

In caso di sanzione: obbligo dei dati del conducente

Il proprietario del veicolo deve   fornire agli    organi di polizia - entro 60 giorni dalla notifica - i dati personali e della patente del conducente responsabile della violazione, in caso di mancata contestazione immediata dell'infrazione.   Se il proprietario omette di fornire i dati identificativi   scatterà per   lui una sanzione che, dall'1 gennaio 2009, va da un minimo di  263 euro   fino ad un massimo di 1.050 euro. Non   gli   verranno però decurtati i punti sulla patente.

Sulla base di motivazioni documentate ed attendibili il proprietario dell'auto ha la possibilità di giustificare la sua impossibilità a conoscere, e dunque a comunicare, i dati del conducente.

Queste le principali novità previste dal decreto legge n. 262 - del 3 ottobre 2006 convertito in legge 24 novembre 2006, n. 286, che modifica l'articolo 126-bis del Codice della strada. Il provvedimento dispone la riattribuzione dei punti sottratti dalla patente del proprietario del veicolo, per non aver dato le generalità del conducente responsabile dell'infrazione.

Secondo le nuove norme perdono efficacia anche i provvedimenti di revisione di patente (ai sensi dell'art.126-bis, comma 6, C.d.S.), adottati a seguito della perdita totale di punteggio, se tra i punti persi sono compresi quelli sottratti al titolare della patente in quanto proprietario del veicolo.

ART. 162 CDS – USO DEL GIUBBOTTO O DELLE BRETELLE RIFRANGENTI 

L’art. 162 CDS impone l’obbligo di indossare  il giubbotto o le bretelle rifrangenti  in due situazioni distinte:

1 - durante le operazioni di   presegnalamento (con il triangolo) del veicolo fermo o dell’ingombro sulla carreggiata;
2 - in caso di  sosta  del   veicolo o d’ingombro della  carreggiata   (quando ricorre l’obbligo di collocare il triangolo) e,  in  ogni   caso   di  sosta, sulle corsie d’emergenza o sulle piazzole di sosta.

I giubbotti e le bretelle non costituiscono dispositivi di equipaggiamento dei veicoli

 

  1. USO  DURANTE  IL   PRESEGNALAMENTO   CON    IL TRIANGOLO

Chi deve usarlo:

chiunque va a collocare il triangolo.

Quando deve essere usato: 

deve essere usato nella fase di presegnalamento (cioè durante il tragitto necessario per andare a posizionare il triangolo dietro il veicolo o l’ingombro o per recuperarlo cessata l’emergenza) quando ricorrono le seguenti condizioni

  1. a) quando un veicolo sosta sullacarreggiata di una strada extraurbana o quando c’è un ingombro forzato della carreggiata stessa, per avaria o caduta del carico
  2. b) quando ci sono situazioni di visibilità limitata o scarsa e cioèdi giorno, quando il veicolo non può essere scorto a sufficiente distanza da coloro che sopraggiungono da tergo e di notte, oltre che nei casi sopra indicati, quando manchino o non funzionino le luci posteriori di posizione o di emergenza ;in ogni caso, quando si tratti di carico caduto dal veicolo.

Cosa indossare:

un giubbotto o le bretelle con le caratteristiche fissate da un decreto ministeriale .

NOTE:  Come precisato dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (circ. prot 14/MOT 1 del 15.01.2003), per giubbotto si devo intendere “un capo di abbigliamento privo di maniche, assimilabile ad un gilet o ad un corpetto”.
Infatti, diversamente da quanto espressamente richiesto dal comma 1 dell’art.162 CDS. per il segnale mobile di pericolo -che deve essere sempre presente durante la circolazione- i dispositivi di protezione individuale di cui si parla devono essere utilizzati solo nelle richiamate circostanze, al di fuori delle quali non è richiesto che siano presenti a bordo dei veicoli.

 E’ obbligatorio anche per i passeggeri o per altre persone che compiono l’operazione di presegnalamento per conto del conducente, anche a titolo di cortesia.
 L’obbligo di avere a bordo e di collocare il triangolo nelle situazioni sopraindicate è previsto per tutti i veicoli eccetto che per i velocipedi, i ciclomotori a 2 ruote ed i motocicli a 2 ruote. Per i conducenti o i passeggeri dei veicoli che non devono avere il triangolo (né devono collocarlo in situazioni di sosta sulla carreggiata), non è imposto neanche l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle.
 Perciò, secondo l’art.162 CDS, quando il veicolo si trova sulla banchina o sulla corsia destinata alla sosta di emergenza, il triangolo non è obbligatorio, anche se spesso può costituire un'ottima misura prudenziale.

Va precisato che l'art. 176 c. 8 disciplina la materia in modo diverso fissando il comportamento in autostrada e strade assimilate ed affermando che, qualora la natura del guasto renda impossibile spostare il veicolo sulla corsia per la sosta di emergenza o sulla piazzola di emergenza, oppure allorché il veicolo si trovi su tratti privi di tali appositi spazi, il triangolo deve essere collocato posteriormente al veicolo e alla distanza di almeno 100 m dallo stesso anche se visibile da tergo. Secondo la cita norma, inoltre, questo segnale va anche posto durante la sosta sulla corsia di emergenza, di notte e in ogni altro caso di scarsa visibilità, qualora risultino insufficienti le luci di posizione. Questa previsione, tuttavia, non essendo contenuta nell’art.162 CDS, non impone a chi va a collocare il triangolo l’obbligo di indossare il giubbotto.
 La semplice fermata di brevissima durata del veicolo, nonostante l'ambigua espressione usata dall'art. 162 CDS, non impone al conducente l'uso del segnale di veicolo fermo. Parimenti, il parcheggio e il mero arresto del veicolo di cui si occupano gli articoli 157 e 158, non impongono l'uso del triangolo: infatti, il parcheggio si effettua in appositi spazi fuori della carreggiata e l'arresto del veicolo, dovuto a cause della circolazione, è più breve della fermata e quindi non richiede l'adozione di particolari cautele.
Il regolamento di esecuzione del codice della strada (art. 357) fornisce un valido criterio per stabilire l'esatta entità di tale difficoltà di avvistamento; infatti precisa che i veicoli fermi sulla carreggiata extraurbana e ogni carico accidentalmente caduto su di essa devono essere presegnalati quando gli stessi non siano nettamente visibili a una distanza di 100 m da parte del conducente di un veicolo sopraggiungente da tergo. Questa difficoltà di avvistamento può avvenire in numerose circostanze come, ad es., se il veicolo è fermo in curva o sul tratto discendente di un dosso o in situazioni di scarsa visibilità per nebbia (ancorché la strada sia a senso unico o a più corsie per ogni senso di marcia). Queste circostanze, previste dal codice abrogato, non sono state più espressamente richiamate dall'art. 162. Tuttavia, anche se non riprodotte, non cessano di avere la loro validità come criterio per interpretare correttamente l'espressione usata dal codice "quando non possano essere scorti a sufficiente distanza".
 Il triangolo va usato anche se il veicolo sosta in un rettilineo.
 Il decreto previsto dall’art.162 comma 4bis non è mai stato emanato. Infatti, il DM 30.12.2003 si riferisce solo alle caratteristiche dei giubbetti e delle bretelle di cui all’art.162 comma 4ter. Nelle more della definizione delle caratteristiche specifiche dei dispositivi da utilizzare nelle circostanze sopraindicate, si ritiene possano soddisfare l’obbligo imposto dall’art.162 comma 4bis CDS i giubbotti o le bretelle conformi al citato DM 30.12.2003.

  1. USO QUANDO IL VEICOLO E’ FERMO SULLA STRADA  (CARREGGIATA O CORSIE D’EMERGENZA)

 

Chi deve usarlo: 

solo il conducente del veicolo fermo o che ha provocato l’ingombro per perdita del carico.

Quando deve essere usato: 

deve essere usato dal conducente che scende dal veicolo e circola sulla strada  nei casi sopraindicati in cui è obbligatorio collocare il triangolo; in caso di stazionamento sulla corsia d’emergenza  o sulle piazzole di sosta  di una strada extraurbana nei casi in cui è richiesta la collocazione il triangolo.

Cosa indossare:

 un giubbotto o le bretelle aventi le caratteristiche fissate dal DM 30.12.2003.

Per i conducenti di veicoli stranieri    (anche di altri Stati UE), il    dispositivo di protezione individuale può anche non essere conforme alle prescrizioni del DM 30.12.2003.

CARATTERISTICHE DEI GIUBBOTTI E DELLE BRETELLE.

Colori ammessi: 

arancio, giallo o rosso 

Caratteristiche merceologiche:

 I materiali    utilizzati    devono   essere    resistenti e garantire la    fluorescenza e la rifrangenza nel tempo. Non è richiesto che il capo sia fatto di materiale ignifugo.

Etichetta di riconoscimento: 
Deve contenere,almeno,

- identificazione del produttore ;

- marchio CE ;
- riferimento alla norma EN 471 ovvero al DM 30.12.2003 (facoltativa);
- indicazione della taglia;
- prestazione dell'indumento.

NOTE:  Il richiamo ai casi indicati dal comma 1 dell’art.162 CDS in cui deve essere utilizzato il triangolo, esclude che l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione di cui si parla valga per i conducenti di velocipedi nonché di ciclomotori e motocicli a 2 ruote. I conducenti di questi veicoli, infatti, non devono collocare il triangolo perché il ridotto ingombro dei mezzi e la possibilità di essere facilmente spostati fuori della carreggiata,
esclude i pericoli correlati alla sosta o all’ingombro della carreggiata.
 L’obbligo vale anche quando il conducente non si trova sulla carreggiata ma percorre o staziona sulla banchina laterale, sulla corsia d’emergenza, sulle fasce di pertinenza, sulle fasce di sosta laterali, sulle piste ciclabili, ecc. Infatti, secondo le definizioni fornite dall’art.3 CDS, anche queste zone fanno parte della strada. Teoricamente, l’obbligo dovrebbe valere anche per la marcia o la sosta sui marciapiedi e nei parcheggi perché anche queste aree, secondo le definizioni fornite dal codice della strada, sono parte della strada; tuttavia, un’interpretazione più aderente allo spirito della disposizione, lascia intendere che il rispetto dell’obbligo possa essere imposto solo in quelle aree immediatamente adiacenti alla strada sulle quali si può svolgere la circolazione di altri veicoli.
 La definizione di corsia d’emergenza è fornita dall’art.3 comma 1 n. 15 che la identifica con “corsia, adiacente alla carreggiata, destinata alle soste di emergenza, al transito dei veicoli di soccorso ed, eccezionalmente, al movimento dei pedoni, nei casi in cui sia ammessa la circolazione degli stessi”.
 La definizione di piazzola di sosta è fornita dall’art.3 comma 1 n. 38 che la identifica con “parte della strada, di lunghezza limitata, adiacente esternamente alla banchina, destinata alla sosta dei veicoli.”
 La norma del comma 4 ter, stabilisce che l’obbligo di indossare i DPI vale anche quando il veicolo è fermo sulle corsie d’emergenza o sulle piazzola di sosta. Tale disposizione deve essere necessariamente posta in relazione con le condizioni di scarsa o limitata visibilità indicate dal comma 1 dell’art.162 C.D.S..Perciò, quando il veicolo è fermo sulla corsia d’emergenza o sulle piazzole di sosta, il conducente che vi discende deve indossare i dispositivi di protezione individuale richiesti, solo se, trovandosi fuori dal centro abitato, non è ben avvistabile perché, di notte, non funzionano i dispositivi di segnalazione visiva ovvero perchè, anche di giorno, per condizioni topografiche o atmosferiche, il suo veicolo non può essere scorto ad almeno 100 m dai veicoli che sopraggiungono.
Il DM del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 30.12.2003 ha stabilito che i dispositivi di protezione di cui si parla devono essere conformi alle disposizioni del DLvo 4.12.1992 n. 475. di attuazione della direttiva 89/686/CEE, come modificato dal decreto legislativo 2 gennaio 1997, n. 10, di attuazione delle direttive 93/68/CEE, 93/95/CEE e 96/58/CEE relativo ai dispositivi di protezione individuale (DPI). Si presumono conformi a questa norma, i giubbotti e le bretelle muniti del marchio CE per i quali il fabbricante, o il suo rappresentante stabilito nel territorio comunitario, sia in grado di presentare, a richiesta, oltre alla dichiarazione di conformità CE, l'attestato di conformità, valutata mediante l'esame per la certificazione CE, con il quale un organismo di controllo autorizzato certifica che un modello di dispositivo di protezione individuale è fabbricato in conformità alle relative norme nazionali, che traspongono le norme armonizzate.
Per gli indumenti ad alta visibilità la norma armonizzata di riferimento è la norma CEN EN 471/94, che traspone l'ultima versione della norma armonizzata, i cui riferimenti sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea. In Italia, la norma è stata trasposta nella UNI EN 471/95.
(16) Le caratteristiche tecniche di questi dispositivi, ancorché non omologati, devono essere sostanzialmente analoghe a quelle indicate dalla norma armonizzata di riferimento, cioè norma CEN EN 471/94 o la UNI EN 471/95.

 Tali indumenti sono costituiti da:
- materiale (tessuto) di fondo fluorescente che può essere di colore giallo fluorescente, arancio-rosso fluorescente o rosso fluorescente. Il materiale (tessuto) di fondo ha la peculiarità di essere visibile di giorno in caso di nebbia o scarsa visibilità.
- materiale retroriflettente costituito da bande disposte sopra il materiale di fondo secondo uno degli esempi riportati nell'allegato 1 alla presente circolare. Il nastro (o banda) retroriflettente ha la peculiarità di essere visibile di notte nel momento in cui viene illuminato (es. dai fari delle automobili). E' altresì ammesso l'impiego di materiali a prestazioni combinate, che possiedono sia le proprietà del materiale di fondo che quelle del materiale retroriflettente.
Nome, o marchio, o altro mezzo di identificazione del produttore o del suo rappresentante autorizzato.
L'importante è che sull'etichetta sia riportato il marchio "CE" insieme a quello "UNI EN 471" (la sigla CE da sola non significa che il prodotto è
conforme). Il marchio CE è il marchio di conformità Europeo. Le proporzioni sono indicate nell'allegato IV del decreto legislativo 475/92.
L'altezza dei caratteri che lo compongono è di almeno 5 mm.
 Si può trovare un riferimento del tipo : CEN EN 471/94 oppure UNI EN 471/95.
 Il numero posto più in alto a fianco del pittogramma indica la classe dell'indumento in relazione all'area dei materiali di cui alla tabella I della
presente circolare (per i giubbotti la classe minima è la 2; per le bretelle la classe minima è la 1). Il numero posto in basso indica la classe del materiale retro-riflettente (banda retroriflettente) in conformità alla norma EN 471. Sia per i giubbotti che per le bretelle si richiede la classe 2.

 

Modello da stampare in più copie e tenere sempre in camper

 

Segnalazione effettuata dal:                                                                    All’Ufficio Relazione con il Pubblico

Sig. ___________________________       dell’Ispettorato di vigilanza sulle concessioni autostradali

Via____________________________                                           Via Monzanbano 10 

Città_____________                                                                 Numero di contatto 841148 (anche fax)                                                                                                   

                                                                                                                     e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ANAS

                                                                                                                                                                ROMA

                                                                                                                  e p.c. Sig. Gestore dell’Area di Servizio

                                                                                                               ________________________________

                                                                                                                                                   propria sede

Oggetto: Rilevazione anomalia Camper Service c/o Area di Servizio    _______________________

Spett.le URP,

con   la     presente segnalo che, in data odierna,    ____________    presso    la  Stazione di Servizio ________________________________________________________________________________

il servizio Camper Service presentava la seguente anomalia: ( indicare con una crocetta l’anomalia riscontrata)

[1] Segnaletica insufficiente o inesistente

[2] Inutilizzabile perché otturato

[3] Inutilizzabile perché posizionato in modo da essere inutilizzabile per chi ha lo scarico fisso

[4]  Inutilizzabile perché sporco e pieno di immondizie

[5] La fontanella non eroga acqua

[6] Altro:______________________________________________________________________

______________________________________________________________________________

La suddetta irregolarità è stata fatta notare agli addetti presenti e copia del presente modulo è stato lasciato al gestore dell’Area di Servizio

(o a suo responsabile) che mi hanno dichiarato: _______________________________________________________________________

________________________________________________________________________________

Certi di un vostro intervento finalizzato alla riattivazione del servizio, invio distinti saluti

Data __________________               

                                                                                            FIRMA ___________________________

Joomla templates by a4joomla