consigli per l’istallazione di un selettore per l’utilizzo delle  batterie dei servizi

Nei nostri camper si fa sempre più uso di più prodotti  elettrici ed elettronici che ci danno un maggiore confort; per tale motivo aumenta il consumo di energia richiesto alla nostra batteria servizi.

Per ovviare a questo problema ed ottenere una buona scorta di energia a bordo, si può installare (spazio permettendo)  una seconda batteria da collegare in parallelo alla prima; occorrono, però, due batterie della stessa marca, stesso amperaggio e lotto di produzione, praticamente identiche, altrimenti le due batterie andranno in conflitto tra di loro causando la scarica delle batterie per effetto dei vasi comunicanti (cioè l’una scarica sull’altra l’energia accumulata diminuendo la loro potenza).

Un altro problema non indifferente è rappresentato dalla ricarica, per cui occorre maggiorare l’alternatore e l’alimentatore del nostro mezzo.

La soluzione migliore è invece l’uso delle due batterie in modo alternato come evidenziato nello schema allegato 

Usando un selettore a scambio con  tre posizioni e zero centrale (fig. 1), le batterie verranno usate e caricate in modo separato; posizionando il selettore su 1 la batteria Servizi1 darà energia, mentre la batteria Servizi (2) si ricaricherà,; in posizione 2 si invertono i ruoli ed in posizione (0) tutto spento.

Si consiglia di collegare un voltometro, con il quale stabilire la soglia minima di tensione di scarica della batteria in uso che  non deve scendere al di sotto degli 11.90 volt, in tal modo è possibile stabilire il momento in cui  commutare evitando di scaricare eccessivamente la batteria. 

Per la carica bisogna orientarsi a seconda della fonte di energia: se si usano i pannelli solari, i 13.00 V. ottenuti vanno bene, se invece si fa uso dell’alternatore o dell’alimentatore, a 13.50 V. si può commutare o, ancor meglio, a 14.00 V. se le batterie sono efficienti.

figura 1

Nello schema della fig. 2 si evince il collegamento per l’alimentazione  delle batterie in posizione 2

figura 2

Nello schema della fig. 3 il collegamento per l’alimentazione  delle utenze  in posizione 2 

 figura 3

Il fianco di un pneumatico è una inesauribile fonte di informazioni.

Se guardate attentamente sul battistrada troverete delle scritte la cui posizione sulla copertura non è ancora standardizzata.

In seguito verranno analizzate attentamente.

Secondo le norme C.E.E., oltre al nome del fabbricante, devono essere presenti anche le scritte sotto riportate.

Caratteristiche dimensionali, di costruzione e di servizio
  195 / 75 R 16 C (107/105 N) PR.12
  195:

larghezza della sezione del pneumatico(in mm).

Per alcuni tipi di pneumatici questa misura è data in pollici. es. 7.00 R 16 C

  75: rapporto tra l’altezza e la larghezza di sezione del pneumatico (in %).
  R: pneumatico a struttura radiale.
  16: diametro di calettamento del cerchio (in pollici).
  C: per veicoli industriali leggeri
  107/105:

indice di carico. 107 = codice di carico per montaggio singolo(975 kg per pneumatico)

105= codice di carico per montaggio gemellato (925 kg per pneumatico)

Rapportato ad una tabella di valori corrispondenti, indica il carico massimo sopportabile dal pneumatico. I valori sono comunque riportati sul pneumatico stesso: carico massimo ammesso (espresso in Libbre) e per quale pressione (PSI) sia con montaggio singolo che gemellato.

es: MAX LOAD SINGLE 2150 LBS AT 65 PSI COLD

MAX LOAD DOUBLE 2040 LBS AT 65 PSI COLD

Per gli pneumatici della serie camping la pressione di esercizio non deve essere inferiore a 5,50 bar.

  N:

codice di velocità. (da scartare quelli con codice inferiore aL)

Indica la velocità massima di impiego del pneumatico.

Per i veicoli commerciali si tratta del valore di velocità corrispondente al carico massimo per la pressione indicata, che può comunque potrebbe essere superata di 20km/h, riducendo però la capacità di carico. es: M=130 km/h N=140/km/h P=150 km/h

  PR.12:

Ply Rating o numero dei teli,consiglio vivamente minimo 10.

Ne è poi specificata la composizione, la sovrapposizione e il n° dei teli stessi:

es: Nylon 3, Steel 6, Polyester 3.

 
* TUBELESS
  Termine internazionalmente adottato per contraddistinguere gli pneumatici adatti al montaggio senza camera d’aria. Nel caso lo pneumatico richieda l’impiego di una camera d’aria, al suo posto compare il termine “TUBE TYPE”.
 
* Sigla caratteristica che identifica la data di fabbricazione di una serie di coperture
  DOT + serie di lettere in codice (*) + 122
  DOT: departement of transportation Sigla che certifica la conformità agli standard di sicurezza adottati da Stati Uniti, Canada, Australia.
  (*): serie di lettere in codice Corrispondono al nome del fabbricante, allo stabilimento di produzione, alla misura e tipo di pneumatico
  122: data di fabbricazione 12 = settimana di produzione (dodicesima) 2 = anno di produzione (1992)
 
* DA (Viene stampigliato solo successivamente a caldo in presenza di difetti)
  Indica qualche difetto.
    È un pneumatico da considerarsi non di  prima scelta; il difetto tuttavia potrebbe essere solo un timbro venuto male.
 
* Made in ITALY
  Indica, ai fini doganali, il paese in cui lo pneumatico è stato prodotto.
 
* M+S  
   Indica il tipo e il disegno del battistrada el’impiego per cui è progettato.
    In questo caso è di tipo invernale, cioè espressamente progettato per la marcia su fango e neve (Mud and Snow). Sono leggermente rumorosi ma servono a trarsi d’impaccio anche in un prato umido. Quando c’è questa sigla gli pneumatici obbligatoriamente devono avere il codice di velocità non inferiore a “Q” = 160 km/h
 
* REINFORCED
  Indica che lo pneumatico è a struttura irrobustita.
    Gli pneumatici con tale indicazione sono da preferirsi per i veicoli ricreazionali
 
* E 3
  Certifica il fatto che la copertura è omologata ai sensi del regolamento numero 30 della Commissione Economica per l’Europa.
    Questa sigla appare anche su cinture di sicurezza, caschi ecc.
 
* TWI (Tread Wear Indicator)
 

Questa sigla è posta ai contrafforti della copertura, in corrispondenza degli indicatori di usura collocati

negli incavi principali dei battistrada.

   

Se gli indicatori di usura appaiono vuol dire che la profondità degli incavi è arrivata alla soglia limite di 1,6 mm.

(Legge 142 art. 66 del 18/2/1992)

La tabella sottostante contiene le informazioni sugli Standard Elettrici utilizzati in oltre 200 Paesi: Voltaggio, Frequenza e Prese .

Il tipo di presa è codificato con le lettere da A ad M, secondo la convenzione internazionale. Ricordiamo che la presa italiana standard a 3 poli è la presa "L" mentre la classica presa tedesca degli elettrodomestici (Schuko) corrisponde alla "F".

Consigliamo di portare nei vostri viaggi:

  1. un kit da viaggio con adattatori di prese universale (costano tra gli 8 e gli 11 euro)
  2. piccoli apparecchi elettrici da viaggio (asciugacapelli, rasoi elettrici, etc..) con selettore di frequenza e di voltaggio.

Tabella

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